Caro P.,
15 marzo 2011
le cose sono un po’ cambiate in questi ultimi mesi. La crisi economica sembra non passare mai, o perlomeno così mi sembra. Quello che era il nostro lavoro prima appare uno sbiadito ricordo: ora bisogna sempre tirare con i prezzi, stare attenti alle spese, fare i tripli carpiati per prendere un cliente. E poi gestire tutto da sola è nella più ottimistica delle descrizioni COMPLICATO, visto che dopo la tua dipartita anche quel bravo ragazzo del nostro ex-socio ha pensato di andarsene, seppur in modo diverso dal tuo. Fortunato lui.
Io invece ho avuto un po’ da fare con le banche e le varie cose lasciate in sospeso. Ci sono voluti più di tre anni ma posso dire di aver risolto quasi tutte le seccature, e non ti immagini con quali e quante sorprese! E’ proprio vero che a uno tocca passare a miglior vita per vedere come sono realmente le persone che lo circondavano con “affetto”, in vita.
E comunque sia, nonostante le difficoltà, non mi sono mai scoraggiata. E vado avanti.
Lo sai che ho ristrutturato l’ufficio e ne ho fatto casa-studio? Dovresti vedere (lo vedi?) com’è venuto bene, ho persino comprato un divano nuovo e finalmente quelle lampade Kartell che volevo da tanti anni.
Abbiamo anche tre nuovi arrivi in famiglia, il gatto Ringo (che ha preso il posto del gatto Mao che tu non hai conosciuto e che purtroppo è sparito, imamgino ad opera di quella strega che ci affittava l’appartamento) e le tartarughine. Io non volevo le tartarughine, ma me le hanno regalate e visto che non so come si faccia il brodo ho deciso di tenerle, perlomeno finché Ringo non riuscirà a farle fuori.
I ragazzi crescono belli e forti, ma questo già lo sai. Mi sono fatta ricrescere i capelli, c’è la guerra civile in Libia, l’esplosione nucleare in Giappone, il petrolio alle stelle.
Ma a parte questi e pochissimi altri pensieri, qua sotto procede tutto una meraviglia.
ciao,
…non hai tempo, e ti credo…ma quando ce l’hai è sempre bello leggerti.
Un abbraccio.